
Adozioni Internazionali AFN ha le proprie radici nel Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich nel 1943. Uno degli obiettivi di AFN è dare un adeguato sostegno economico, educativo, psicologico ai genitori naturali in Paesi emergenti, come prevenzione all'abbandono e per offrire ai minori concrete opportunità di sviluppo nella propria terra d'origine. Diverso tipo di risposta si richiede invece quando c'è l'abbandono del minore per cause non superabili (morte di ambedue i genitori, loro perdita della patria potestà, ecc.). In questi casi, dopo aver esperito senza successo la strada dell'adozione nazionale, al fine di evitare al minore il ricovero in istituto e riconoscergli il diritto di crescere in una famiglia, si rende necessario ricorrere all'adozione internazionale. Da qui, nel 2000, la decisione dell'AFN a richiedere l'autorizzazione come Ente di tramite. Questa nuova iniziativa offre l'opportunità di attuare su larga scala l'appello di Chiara Lubich di “svuotare gli orfanotrofi” contenuto nel suo discorso di fondazione di Famiglie Nuove e di essere per le coppie adottive una risposta d'amore, accogliendole e sostenendole, anche nel tempo, nella loro scelta. AFN è Ente autorizzato dalla CAI ad operare nell'intero territorio nazionale. E' operativa nei seguenti paesi esteri: Brasile (Pernambuco, Parà, Paranà, Rio de Janeiro); Colombia, Madagascar, Lituania, El Salvador, Perù, Polonia, Vietnam e Filippine. E' in attesa di accreditamento per i seguenti Paesi già autorizzati: Tanzania ed Ecuador In ciascuno di questi Paesi c'è una persona di riferimento dell'Ente che ne cura i rapporti con il relativo Organismo governativo locale, si adopera nelle varie fasi di procedura delle pratiche inerenti l'adozione, predispone l'accoglienza sul posto degli aspiranti genitori adottivi. Attraverso le 6 sedi e i 4 sportelli informativi l'Ente fornisce gratuitamente alle coppie aspiranti adottive ogni informazione sulla sua operatività, sia telefonicamente che mediante incontri e/o colloqui informali. Raggiunto il numero di 5/6 coppie richiedenti, in ciascuna delle sedi operative, viene tenuto un primo corso di formazione della durata di un week-end. In esso si approfondiscono gli aspetti inerenti l'adozione internazionale nei diversi Paesi, dettagliando l'iter burocratico vigente, le condizioni socio-economiche e ambientali-sanitarie e in cui il minore potrebbe trovarsi. In seguito le singole coppie vengono accompagnate per tutto il periodo dell’attesa da esperti dell’Ente attraverso momenti di approfondimento e di dialogo. Nella fase post-adottiva, oltre al supporto offerto dai Servizi sociali sul territorio con i quali l'Ente collabora, la coppia può usufruire di consulenze ed eventuale sostegno di psicologi, assistenti sociali, giuristi disponibili in ciascuna delle sedi. Inoltre, grazie alla presenza capillare in tutte le regioni italiane di famiglie animate dallo spirito dei Focolari, alle coppie adottive viene offerta l'opportunità di incontrarsi periodicamente con altri genitori, adottivi e non, per un costruttivo scambio di esperienze in un percorso formativo permanente. |
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