Nel giorno del Ringraziamento (Italiano & English)
Avevamo invitato la mia famiglia intera, 15 di noi in tutto, per il pranzo del Ringraziamento e volevamo che ogni cosa fosse preparata bene come espressione d’amore. Questo spesso mi faceva sentire un po’ stressata e ansiosa, poiché a me piace addobbare in un certo modo e organizzare il pranzo alla perfezione.
Mio marito ed io abbiamo rinnovato il nostro impegno di vivere l’amore reciproco al di là di ogni altra cosa quando abbiamo cominciato i preparativi.
I nostri modi di lavorare sono molto diversi. Egli avvia molti compiti contemporaneamente e lavora su tutti un po’ alla volta in modo sistematico. Io invece, porto avanti un compito completamente e dopo passo ad un altro. In aggiunta, lui è una persona mattiniera che preferisce andare a dormire presto e iniziare la giornata alle 6:00 a.m. Io sono una persona notturna e preferisco fare le cose la notte, prendendomi cura di ogni dettaglio alla perfezione.
Avevamo fatto molte cose la notte precedente, dopo aver acceso un po’ di musica che piaceva ad entrambi, eravamo pronti per incominciare… quando ho sentito mio marito che lavorava in cucina per preparare qualcosa che eravamo d’accordo che facessi io.
Mi sono infastidita e ho cominciato a pensare tra me e me: “non lo farà come lo farei io. Perché non è fuori pronto a prendere servizio o a fare qualcosa che avevamo stabilito che facesse lui?” Poi mi sono ricordata il nostro impegno di amarci a vicenda, ho rinunciato alla mia idea e l’ho lasciato finire.
Alla fine, il tacchino era fatto alla perfezione, le verdure preparate proprio bene e i nostri parenti erano colpiti dalla nostra organizzazione. Eppure non avevamo preparato molto ogni cosa. Piuttosto eravamo stati capaci di stabilire e ristabilire il nostro amore reciproco, andando oltre i nostri pensieri e il nostro carattere per farci uno l’un altro. Di conseguenza i nostri familiari aveva apprezzato una casa accogliente colma d’amore, insieme ad un buon pranzo.
—M. B.
Da “Living City” - Dicembre 2009
In Thanksgiving
We had invited my entire family, 15 of us in all, for Thanksgiving dinner and wanted everything to be done well as an expression of love. This usually makes me feel a little stressed and anxious, since I like to decorate in a certain way and plan and prepare the meal just so.
Both my husband and I renewed our commitment to have mutual love above everything else as we began the preparations.
Our work styles are very different. He starts many tasks at the same time and works on all of them a little at a time in his methodical way. I, on the other hand, do one task completely and then move on to the next. In addition, he is a morning person who prefers to go to bed early and begin the day at 6 a.m. I am a night person and prefer to do things the night before, attending to each detail with perfection.
We had gotten many things done the night before, put on some music that we both liked and were ready to begin when I heard my husband working in the kitchen on something we had agreed that I would do. I got annoyed and started thinking to myself: “He’s not going to do it the way I would do it. Why isn’t he outside cleaning the deck or doing something we decided he should do?” Then I remembered our commitment to love one another, gave up my idea and let him finish.
In the end the turkey was done to perfection, the vegetables prepared just right and our relatives were impressed with our organization. Yet it was not so much that we prepared everything to perfection. It was rather that, we were able to establish and re-establish our mutual love by going beyond our own thoughts and personalities to be one with each other. As a consequence our family felt a welcoming home filled with love and a good meal as well.
—M. B.
from “Living City” - December 2009
