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Accade in famiglia - Esperienza

FAMIGLIA E LAVORO

Come coppia abbiamo fatto la scelta di avere una vita di famiglia sobria e improntata alla solidarietà.
Con l’andare del tempo abbiamo sentito l’esigenza di continuare il dialogo a due su questo tema per rispettare sempre le nostre aspirazioni e mediarle con quelle di famiglia, via via che sono arrivati i nostri 4 figli. Negli anni abbiamo costruito tanti rapporti profondi d’amicizia.

Mia moglie mi faceva presente l’importanza per lei di trovare un giusto equilibrio tra il lavoro, gli impegni di famiglia (spesso a suo carico), la casa e soprattutto i figli nei primi anni di vita.
Ed è proprio per l’amore verso questi ultimi che ha pensato di rinunciare al suo gratificante, ma impegnativo lavoro, nella speranza di trovarne uno part-time dopo lo svezzamento del primo figlio. La fiducia nell’Amore di Dio nei nostri confronti non ci ha mai deluso.

Con l’arrivo della crisi economica è arrivata però una nuova prova.
La mia ditta dal maggio 2009 ha deciso di farci iniziare la cassa integrazione che continua tuttora. Ciò comporta lavorare due o tre giorni alla settimana: cosa non semplice per chi ha sempre lavorato e sente la responsabilità del mantenimento di una numerosa famiglia.

Superare certi momenti non è facile e continua ad essere “dura”. Sicuramente la vicinanza di altre famiglie e di una comunità, che ci è sempre stata vicina, è stato molto importante per noi.
Una volta sono andato per pagare la retta dell'asilo del nostro terzo figlio: la direttrice dimostrandomi una grande umanità disse che potevo dare di meno, essendo venuta a conoscenza della nostra situazione. Mi sentivo comunque che dovevo dare quanto avevo e cosi ho fatto, non prima di averla ringraziata. Poi la sera, con mio grande stupore alcune famiglie in modo anonimo ci hanno fatto avere una busta con una somma di danaro.

In tutto questo, abbiamo letto la Provvidenza che sotto i volti di “amici” si è fatta operante. Sentiamo l’importanza di vivere a corpo anche assieme ad altre famiglie che con noi condividono lo stile di vita evangelico. Da una parte sarebbe più difficile andare avanti da soli, dall’altra sentiamo che possiamo essere gli uni per gli altri testimoni vivi del Suo Amore.

Veglia per la vita – Treviso, 4 febbraio 2010

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