
Family day: dalla prospettiva della famiglia
Famiglia: un valore da scoprire In Italia, da anni si attendono provvedimenti di sostegno alla famiglia, per aiutarla a svolgere la funzione sociale che la Costituzione1 le riconosce. Fino ad oggi le politiche in Italia hanno avuto altre priorità determinate soprattutto il risanamento del Bilancio, lo sviluppo economico e industriale, ecc. Per la famiglia si sono potuti effettuare soltanto interventi per ridurre la povertà di alcune fasce sociali: questi sono legittimi interventi di “assistenza”: occorrerebbero ora delle vere e proprie “politiche familiari”. Questa innovazione non è connessa soltanto all’agire politico; si può considerare innanzitutto come un fatto di “coscienza” e di “conoscenza”. Coscienza è quella che deve avere innanzitutto la stessa famiglia di fronte alla complessità delle funzioni che le sono proprie; conoscenza è quella che deve essere presente nelle istituzioni e in tutte le agenzie che operano per una aggiornata cultura civile. Occorre una “riscoperta” di ciò che è la famiglia. Giovanni Paolo II già aveva detto “Famiglia, diventa ciò che sei!” Anche Benedetto XVI ha manifestato più volte la sua preoccupazione per la famiglia in Europa e nel mondo. I vescovi italiani hanno sollecitato i cattolici ad attivarsi per un sostegno alla famiglia sottolineando proprio una espressione del Papa che definisce i suoi valori come “non negoziabili”. Questa “riscoperta” della famiglia aprirà potenzialità nuove nel lavoro di tutti coloro che sono delegati a concretizzare il bene comune: i parlamentari attraverso le leggi, le istituzioni per mezzo dei servizi, i media attraverso una organica informazione, ecc.
Dati poco conosciuti sulla condizione della famiglia oggi Nel presente momento in Italia la famiglia si trova a dover rimediare a varie forme di “svantaggio”. Accenniamo ad alcune: - tariffe di acqua ed elettricità: essendo progressive, chi ha bambini consuma di più e perciò paga di più L’elenco potrebbe continuare perché, per le molte e diverse situazioni familiari, spesso ci sono altrettante forme di penalizzazione.
Il dibattito attuale in Italia Negli ultimi mesi, si è acceso un dibattito politico e culturale perché in parlamento sono giunti alcuni disegni di legge che chiedono l’estensione dei diritti della famiglia alle libere convivenze. Questo fatto ha suscitato ulteriori preoccupazioni per il bene della famiglia. Inoltre, poiché ogni legge ha anche una funzione pedagogica, crea costume e mentalità, la istituzionalizzazione della precarietà nei rapporti interpersonali rischia di alimentare nei cittadini insicurezza, indebolimento della disponibilità alla solidarietà, svalutazione del valore dell’impegno sociale. Da parte dei promotori di tali proposte, e così anche da una grande parte della pubblica opinione, è stata prestata una scarsa attenzione alle conseguenze che potrebbero derivare da tale parificazione. Se la famiglia fosse conosciuta di più nelle sue funzioni, nei suoi costi e nei suoi valori, risulterebbe evidente l’impossibilità di compararla
Il progetto della manifestazione Al termine di più riunioni tra i rappresentanti delle 21 associazioni familiari aderenti al Forum nazionale, è emersa la necessità di indire una manifestazione in cui questi valori siano resi visibili. I Movimenti, insieme, hanno inoltre espresso le loro istanze in un Manifesto con cui sono chieste politiche sociali “audaci e impegnative” operando a diversi livelli2.
E’ esperienza di tutti noi che famiglie fondate su un patto matrimoniale, aperte ad un progetto generativo, sono un bene fondamentale per la società. Esse costituiscono le maglie stabili che tengono salda la rete delle relazioni sociali; inoltre formano alla responsabilità sociale tutti i nuovi cittadini che vengono al mondo. E’ per questa sua funzione di “costruttrice del bene comune” che la famiglia va promossa. In particolare, Famiglie Nuove ha tra i suoi obiettivi anche il proprio coinvolgimento pubblico: le nostre famiglie infatti già partecipano alla vita di quartiere e di parrocchia, animano i Comitati locali del Forum delle famiglie, promuovono iniziative di formazione riconosciute dalle varie Regioni. Famiglie serene e sane possono garantire di più la stabilità di coppia, costituire la vera prevenzione del disagio giovanile, diventare per gli anziani quell’ambito di cura, nell’amore e nella riconoscenza, di cui hanno bisogno. Testimoniando tutto questo desideriamo formulare con la nostra vita proposte costruttive e nuove per il bene di tutta la società. Come “famiglie nuove” ci sentiamo veramente chiamate ad offrire, insieme al’intero Movimento dei Focolari e agli altri movimenti, associazioni e nuove realtà ecclesiali, la speranza “ … nell’avverarsi di quell’amore reciproco tra i popoli che porta la pace e la soluzione di molti problemi che tuttora attanagliano l’umanità”3 come ci dice Chiara Lubich.
1 - Art. 29. - La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. 2 - Di Nicola - Danese: “Le ragioni del matrimonio”, effatà editrice Torino 2006. 3 - “La nostra risposta alla notte collettiva e culturale di oggi”, Budapest 16.09.2006
|
|
![]() |
![]() |