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Sostegno a distanza - Domande frequenti
I due termini vogliono indicare la stessa cosa.
I progetti di sviluppo promossi da Famiglie Nuove sono rivolti a bambini che solitamente hanno una famiglia, ma che per le gravi difficoltà socio-economiche dei loro Paesi, sono carenti di alimentazione, scolarizzazione e cure sanitarie. Alcuni progetti sostengono case-famiglia per bambini strappati dalla strada o famiglie adottive locali di bambini a rischio.
Per cercare di rispondere alle effettive necessità del posto, prima di aprire un nuovo progetto i nostri volontari svolgono uno studio di fattibilità in collaborazione con la popolazione locale. In genere è in questa fase che si determina il numero iniziale dei bambini beneficiari. Il loro inserimento nel programma avviene secondo priorità determinate dalla situazione socio-economica delle loro famiglie. Successivamente, se le risorse umane ed economiche lo consentono, il numero dei destinatari può aumentare
Basta effettuare il versamento su conto corrente postale o bancario, specificando che si tratta di un nuovo sostegno a distanza, indicando l'area geografica dove si desidera orientarlo. Si può anche indicare se si desidera sostenere un maschietto o una bambina. Nei limiti del possibile ciò verrà tenuto presente nell’assegnazione del minore, salvo urgenti emergenze in altre aree.
L’organizzazione generale è curata dalla Segreteria internazionale Famiglie Nuove che nei posti dove si attuano i progetti può contare su volontari fortemente motivati e opportunamente formati nelle dinamiche dello sviluppo e della sussidiarietà, che seguono il bambino e la sua famiglia.
Secondo le nuove più favorevoli disposizioni di legge, le donazioni alle Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo dichiarato, con il limite massimo di 70mila Euro. Conservate però le ricevute dei versamenti per effettuare la deducibilità nella vostra dichiarazione dei redditi. Se avete smarrito il documento, non vi preoccupate. Su richiesta, a fine anno potremo mandarvi una nostra ricevuta valida ai fini fiscali comprensiva di tutti gli importi versati nell’anno.
Entro trenta/quaranta giorni dalla data del primo versamento, la Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove manda un riscontro con una scheda descrittiva del progetto in cui è inserito il bambino e l’indirizzo del responsabile locale. Ad ogni sostenitore viene assegnato un numero di codice personale, da indicare nella causale dei successivi versamenti e nell’eventuale corrispondenza.
I contributi inviati per ogni singolo progetto vengono trasferiti sul posto con periodicità trimestrale mediante bonifico bancario. I soldi arrivano al bambino attraverso i centri sociali dove si attua il progetto, “trasformati” in servizi erogati dal centro stesso (per i minori: programmi di scolarizzazione, prevenzione sanitaria e integrazione alimentare, corsi professionali; per le famiglie: corsi di alfabetizzazione, igiene, formazione alla vita famigliare; costituzione di comitati di genitori per il dialogo con le istituzioni locali, miglioramenti ambientali e abitativi, micro-credito).
Una prima, ordinaria, possibilità di controllo sono le periodiche informazioni inviate dai referenti locali dei progetti, tutte persone appartenenti a Famiglie Nuove, diramazione del Movimento dei Focolari (Ente Morale e Movimento Ecclesiale, presente in 182 nazioni).
Alla scadenza della copertura del versamento precedente occorre effettuare un nuovo versamento tramite posta o banca, citando il n° di codice personale. Per motivi economico-organizzativi evitiamo di mandare ai sostenitori l’avviso di scadenza con i moduli di versamento prestampato. Questi ultimi basta richiederli ‘in bianco’ a qualsiasi ufficio postale.
Per il grande lavoro che i volontari locali quotidianamente devono svolgere coi bambini e le loro famiglie. Sappiamo però che in tutti loro c’è una grande sollecitudine in questo senso e si augurano di poter fare sempre meglio.
Sì.
Perseguire il bene del bambino. Ciò avviene attraverso programmi di sviluppo con i quali viene data al minore la possibilità di adeguata alimentazione, inserimento in programmi educativi e professionali, cure e prevenzione sanitaria, permanendo nella propria famiglia naturale, a contatto con le proprie radici culturali. Il nostro tipo di intervento, pur nell’attenzione al singolo bambino e alla sua famiglia, prevede di raggiungere i bambini dell’intero quartiere (favela, baraccopoli, villaggio, ecc.), mediante progetti globali, a cui partecipano spesso anche i genitori. Così alla crescita del bambino si armonizza quella della sua famiglia e dell’intero villaggio, senza esclusioni o privilegi. Mettere in condizione la famiglia di provvedere al mantenimento dei propri figli, significa, di fatto, fare anche prevenzione all’abbandono minorile.
Sì. Ciò è molto gradito sia dal bambino che dalle loro famiglie, nell’ottica della reciprocità e nella gratuità dell’amore. La corrispondenza va indirizzata al responsabile locale del progetto.
L’adozione a distanza è una rete con tre nodi principali: il bambino e la sua famiglia, il sostenitore, l’équipe che opera in loco. Parte integrante dell’azione è la comunicazione fra questi tre soggetti.
In linea di massima sì.
E’ un tipo di intervento che presuppone la durata di almeno un anno. Nella prassi, però, continuano per diversi anni arrivando anche, in molti casi, alla maggiore età del ragazzo o alla sua possibile autonomia. Qualora non vi fosse più necessità dell’aiuto economico, il referente locale del progetto avverte il sostenitore il quale, in genere, accetta di devolvere il sostegno ad un altro minore del medesimo o di un nuovo progetto. Nel momento in cui si intende sospendere i versamenti, preghiamo il donatore di darne tempestiva comunicazione, per permettere di assegnare il bambino ad un altro richiedente e garantire così al bambino la continuità del sostegno.
Sull’ammontare dei contributi viene trattenuto il 9%. Serve per coprire i costi di affitto e gestione degli uffici (attrezzature, rimborso spese volontari, telefono, posta, cancelleria, materiale informativo-pubblicitario, bonifici nei vari paesi del mondo, viaggi interni dei volontari, ecc.).
Ciò può verificarsi sia perché non tutti i referenti locali dei progetti conoscono l’italiano, sia perché alcuni di essi operano in condizioni così impegnative da non consentire loro di tradurre la corrispondenza in partenza. Chiediamo la massima comprensione e collaborazione da parte dei sostenitori, che preghiamo di rivolgersi a qualche proprio conoscente che conosce l'inglese.
Ciò avviene quando dalla località in cui si attua il progetto qualche persona, ben conosciuta dal responsabile locale, parte verso l’Italia. In questi casi egli approfitta per usufruire delle più economiche tariffe postali italiane. A volte, spedire dall’Italia è anche maggiore garanzia dell’arrivo a destinazione della corrispondenza stessa. Si assicura comunque che tutta la posta è preparata nella nazione del progetto.
E’ certamente possibile, anzi gradito. E' un'esperienza che accade spesso, soprattutto nei progetti in aree relativamente vicine, o prossime a mete turistiche. Tuttavia è sempre necessario accordarsi preventivamente con il referente locale o con la Segreteria internazionale di Famiglie Nuove, per vagliare le singole situazioni e per evitare possibili malintesi con i genitori dei bambini.
E’ sconsigliabile. Sia perché l’espatrio anche temporaneo dei minori necessita di pratiche molto complesse e di un accompagnatore maggiorenne. Sia perchè l'impatto con la nostra società consumistica è stato causa di disagio per il bambino, creandogli difficoltà anche nel suo reinserimento a casa. Diverso è se il bambino necessitasse di cure mediche o chirurgiche non possibili nel suo Paese. Allora non solo è consigliabile ma è doveroso farlo venire anche se non è facile ottenere i relativi permessi di ingresso in Italia.
E’ sconsigliabile. In molti Paesi l’invio di pacchi postali comporta difficoltà doganali e costi molto alti. Talvolta, l’arrivo di un pacco per un bambino ha involontariamente creato discriminazioni con altri bambini del progetto.
No, perché l’invio di denaro nella corrispondenza è vietato, e le sanzioni ricadono sulle organizzazioni che promuovono i progetti. Inoltre, in molti stati la posta in arrivo dall’Occidente è soggetta a controlli indesiderati e a furti. Se si vuole inviare un aiuto extra, lo si può fare utilizzando la stessa modalità di versamento della quota annuale, specificandone la destinazione nella casuale.
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